Repubblica di Salò

Denominazione del nuovo governo collaborazionista costituito da Benito Mussolini il 23 settembre del 1943 nelle regioni italiane militarmente occupate dai tedeschi. Fu voluto da Hitler quale governo “alleato” italiano apparentemente autonomo ma di fatto subordinato alla politica del Terzo Reich. La sede del governo della RSI era posta sul Lago di Garda nei pressi di Salò.

Vedi anche Repubblica Sociale Italiana – RSI

Repubblica Sociale Italiana – RSI

Denominazione del nuovo governo collaborazionista costituito da Benito Mussolini il 23 settembre del 1943 nelle regioni italiane militarmente occupate dai tedeschi. Fu voluto da Hitler quale governo “alleato” italiano apparentemente autonomo ma di fatto subordinato alla politica del Terzo Reich. La sede del governo della RSI era posta sul Lago di Garda nei pressi di Salò.

Resistenza

Episodi di ribellione contro il regime fascista si verificarono in Italia sia come sviluppo dell’attività politica clandestina antifascista, sviluppatasi sin dal 1924, anno del delitto Matteotti, sia per motivi legati alle condizioni generali del Paese nel periodo bellico.

L’organizzazione politica di queste attività inizia dopo la guerra civile spagnola (1936/39) e si intensifica nel 1943, in relazione al precipitare della situazione bellica ed al manifestarsi di un esplicito dissenso sociale, con i grandi scioperi operai nelle fabbriche del nord, tra il marzo e l’aprile 1944.

Le attività di combattimento toccano intanto, con episodi di guerra e col diffondersi di attività di guerriglia, tutte le aree del Paese: il sud (settembre/dicembre 1943, poi vi si istallerà l’amministrazione militare alleata), il centro e soprattutto il nord governato dalla Repubblica sociale italiana o, nell’area friulano/trentina, direttamente dal nazismo. E’ il passaggio da ribelli a partigiani.

La caduta di Mussolini, col voto del gran Consiglio del fascismo (25 luglio 1944) e l’armistizio con gli Alleati angloamericani (annunciato l’8 settembre) producono un’accelerazione nel costituirsi di organismi di direzione militare e di Comitati di responsabilità politica (CLN, CLNAI) della Resistenza, in un contesto nazionale segnato sempre più da paura, bombardamenti, restrizioni alimentari e da atti feroci di rastrellamento e repressione ad opera di fascisti e nazisti.

Dopo l’8 settembre si verificarono inoltre, ad opera di reparti dell’esercito italiano lasciati senza direttive, casi significativi di contrapposizione e di resistenza alle forse armate tedesche: a Cefalonia e Corfù, nelle Sporadi, in Corsica, i soldati italiani furono massacrati

Revier

Ospedale. Denominazione di una o più baracche adibite a infermeria del Lager. Le tremende condizioni igieniche e la mancanza quasi assoluta di medicinali e di personale qualificato facevano di queste strutture dei veri e propri luoghi di morte.

Risiera di San Sabba, Lager

Uno dei quattro Lager nazisti in territorio ora italiano attivi nel periodo dell’occupazione (1943 – 1945). Nel periodo dell’occupazione nazista, Trieste divenne il capoluogo della Zona di Operazioni nel Litorale Adriatico/Operationszone Adriatisches Ku00fcstenland, territorio annesso, di fatto, al Terzo Reich. Nel quartiere di Muggia vi fu aperto dal primo ottobre del 1943 il Polizeifhaftlager SS, che rimase in funzione fino alla fine di aprile del 1945. Dal febbraio del 1944 il Lager di Trieste fu dotato di un forno crematorio, nel quale furono cremati circa 5.000 dei 20.000 deportati della Risiera. Il Lager di Trieste non aveva nessun campo dipendente. Gli altri Lager nazisti in Italia erano situati a Borgo San Dalmazzo (Cuneo), Fossoli di Carpi (Modena), Bolzano.

Ruhe

Calma! Uno dei comandi usati dai kapu00f3 e dalle SS per esortare i deportati al silenzio nelle baracche. Frequentemente questa incitazione era accompagnata dall’uso del Gummi.

Piazza dell’appello

Spazio all’interno dei Lager dove più volte al giorno e con ogni condizione atmosferica i deportati venivano sottoposti alla procedura della conta numerica. In alcuni Lager era anche il luogo in cui venivano eseguite punizioni e condanne a morte cui dovevano assistere tutti i deportati.

RYE

Missione italiana dipendente dal Servizio informazioni militari (SIM), con il compito di segnalare il traffico ferroviario sulla linea del Brennero e l’individuazione di bande di patrioti in provincia di Verona.

Prendere il caffè

Gergo in uso tra i deportati che indicava il trasporto dalle cucine alle baracche di grossi recipienti contenenti una bevanda calda color caffè.

Regina Coeli, Roma

Era il carcere giudiziario della città di Roma. Qui vennero rinchiusi uomini e donne arrestati per motivi razziali e per attività resistenziale, anche sulla base di semplici sospetti e delazioni