Kapò

Era un deportato cui la direzione del Lager aveva demandato funzioni di comando sugli altri deportati. In gran parte i kapò erano dei criminali comuni contrassegnati dal triangolo verde.

Koja

Nel gergo in uso tra le deportate del Lager di Auschwitz 2 Birkenau, il termine indicava la struttura del letto analogo al castello ma con pareti in muratura, sulla quale le deportate dovevano dormire, spesso ammassate in uno spazio assai ridotto

Kommandos

I Kommandos erano le squadre di lavoro formate da tutti i deportati abili. Luoghi di lavoro erano cave di pietra, scavi di gallerie, trasporto macerie, industrie per la produzione bellica. Gli orari e le condizioni di lavoro erano massacranti, tanto che il lavoro costituiva di fatto uno dei metodi di annientamento fisico dei deportati.

KZ

Konzentrationslager = Campo di concentramento, Lager.

Lager

Luoghi di concentramento istituiti dal nazismo per un ingente numero di persone per lo più civili. La funzione era l’eliminazione diretta o indiretta (soprattutto attraverso il lavoro schiavistico). Vennero istituiti in Germania e nei territori occupati dal nazismo.

Lagerstrasse

Nel gergo in uso tra i deportati dei Lager nazisti, il termine indicava sia la strada principale all’interno del Lager, sia la rasatura a zero della striscia centrale dei capelli che, dalla fronte alla nuca, veniva praticata ad alcuni deportati italiani e russi quale ulteriore segno di disprezzo.

Latrina

Baracca adibita alla funzione di gabinetti comuni per i deportati.

Lauskontrolle

Controllo dei pidocchi. Periodicamente i deportati venivano denudati e sottoposto al controllo della presenza di pidocchi sia sulla propria persona sia sui pochi vestiti. In molti Lager vari cartelli avvertivano i deportati che il rinvenimento di un solo pidocchio avrebbe significato l’uccisione del deportato stesso.

Lavoro

Forma di sfruttamento economico e strumento di eliminazione dei deportati, realizzato in varie forme.

Hitler, Adolf

Politico tedesco. Aderì alla fondazione del Partito dei lavoratori tedeschi che nel 1920 trasformò nel Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi (NSDAP). Incarcerato per il tentativo di colpo di stato a Monaco (1923), nel 1925 ricostituì il partito, affiancandolo con le formazioni paramilitari delle SA e delle SS. Nominato cancelliere dal presidente Hindenburg (gennaio del 1933), alla sua morte assunse anche la carica di capo dello stato e con la nomina a Fu00fchrer e cancelliere del Reich accentrò sulla sua persona i poteri legislativo, esecutivo e militare. Instaurato un regime dittatoriale, perseguì un programma espansionistico, ispirato ad un nazionalismo fanatico, che portò la Germania alla II guerra mondiale. Il cattivo andamento della guerra alimentò un’opposizione militare, che il 20 luglio 1944 organizzò un attentato contro di lui, ma senza successo. In seguito al fallimento e alla resa, il Fu00fchrer si suicidò con Eva Braun il 30 aprile del 1945.